Dal PIANO REGOLATORE GENERALE al PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO:
Il PRG diventa PGT, ma non cambia solo il nome
Novità in materia di Urbanistica con la Legge Regionale n°12/2005
Dopo lunghe discussioni è stata approvata e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia in data 6 marzo 2005 la cosiddetta “Legge Moneta”, ovvero la nuova legge per il governo del territorio della Regione Lombardia. Essa arriva dopo un lungo iter di elaborazione e di discussione iniziato e portato avanti già dal precedente Consiglio Regionale, il quale ha cominciato fin dal mese di luglio del 2000 i lavori di stesura del nuovo testo di legge. Dal luglio 2002 al luglio 2003 sono stati organizzati dalla Regione 60 incontri di confronto con le Amministrazioni Provinciali, con gli Ordini professionali, Associazioni, Organizzazioni Sindacali e Camere di Commercio. Nel gennaio 2005 è terminato l’iter di discussione in Commissione consiliare e si è giunti alla definitiva approvazione a maggioranza nel Consiglio Regionale a febbraio 2005.
La nuova legge, costituita da 104 articoli, diventa un nuovo testo unico di urbanistica, in quanto unifica una serie di norme regionali frammentarie e di settore, sostituendo la vecchia LR n. 51 del 1975 e abrogando altre 24 leggi regionali (19 totalmente e 5 parzialmente).
La nuova legge si ispira a linee guida basate su semplificazione, trasparenza, flessibilità e decentramento, riassumibili nei criteri della sussidiarietà, della sostenibilità, della partecipazione dei cittadini, della compensazione, della perequazione e dell’incentivazione urbanistica.
E’ importante ricordare che parallelamente il Parlamento nazionale sta elaborando la riforma della legge nazionale, che diventerà una legge quadro urbanistica.
Gli elementi più importanti e innovativi della nuova legge sono i seguenti.
- Il Piano Regolatore Generale (PRG) dovrà essere sostituito dal Piano di Governo del Territorio (PGT), che è approvato dal Consiglio Comunale ed è costituito da tre documenti:
- Documento di Piano che ha valore strategico, definisce il quadro programmatorio di riferimento per lo sviluppo del territorio, ha validità quinquennale ed è sempre modificabile. E’ in pratica legato al mandato del Sindaco, in quanto rende evidenti gli obiettivi per il perseguimento dell’interesse pubblico in modo trasparente ed imparziale.
- Piano delle Regole che ha il compito di definire le caratteristiche tipologiche , la consistenza volumetrica, le superfici esistenti e ammissibili, il rapporto di copertura, le destinazioni d’uso non ammissibili, le altezze, le distanze, ecc… nel tessuto urbano consolidato. Individua le aree non soggette a trasformazione urbanistica e i nuclei di antica formazione. Non ha termini di validità ed è sempre modificabile.
- Piano dei Servizi, già introdotto dalla Regione con la ex legge regionale n. 1/2001. ha il compito di pianificare e programmare le aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale, comprese le eventuali aree per l’edilizia residenziale pubblica, i corridoi ecologici ed il sistema del verde. E’ vincolante e non ha termini di validità.
- I comuni hanno 4 anni di tempo per completare l’adeguamento e il passaggio dal PRG al PGT . Nel frattempo essi non possono preparare varianti generali né parziali, ma solo lievi varianti speciali.
- I Comuni devono deliberare l’avvio del procedimento di adeguamento dei PRG entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge.
- La regione nominerà l’Autorità per la programmazione territoriale, la quale ha il compito di monitorare l’attuazione della legge e determinare per i comuni al di sotto dei 15.000 abitanti criteri e modi per l’adeguamento alla legge durante la fase di transizione.
- Nei territori compresi all’interno dei perimetri di Parchi Regionali le funzioni autorizzative, consultive e sanzionatorie di competenza dei Comuni sono esercitate dagli Enti gestori edi parchi, ad eccezione dei territori assoggettati ad esclusiva disciplina comunale da piani territoriali dei parchi.
Come si può capire questa legge introduce notevoli cambiamenti nella filosofia stessa dello strumento di programmazione urbanistica del comune. Per questo è intenzione dell’Amministrazione comunale organizzare uno o più incontri con i cittadini di Brembilla per una presentazione delle novità e per cominciare a chiarirci, grazie ai tecnici che verranno invitati come esperti, dubbi e problematiche.
Il tecnico incaricato dal Comune per la preparazione del P.G.T. è l’architetto Maurizio Torriani (che, tra le altre cose, è un profondo conoscitore del nostro territorio), che è coadiuvato nel suo lavoro dalla Commissione Urbanistica comunale.
IL SINDACO